GenerAzioni Internet si rivolge a cittadini di Bologna e provincia, genitori e figli (età 12-16 anni) interessati a migliorare e mettere in pratica la propria cultura digitale per:

  1. favorire un uso ottimale del web in famiglia, senza l’imposizione di regole coercitive, ma con l’ausilio di un decalogo condiviso tra genitori e figli;
  2. imparare ad usare un valido strumento creativo (blog) per fare storytelling del territorio con l’obiettivo di far crescere e prosperare il proprio profilo digitale in maniera sana, robusta e favorendo lo svilupparsi di eventuali opportunità formative e professionali future e un uso sano e consapevole delle risorse online (anche in termini informativi) da parte degli adulti.

Grazie al finanziamento dell’Agenda digitale di Bologna, dal 6 marzo al 24 aprile 2014 realizzeremo il primo di due laboratori che costituiscono GenerAzioni Internet, ovvero quello dedicato alla co-creazione del Decalogo per l’uso di Internet, Tablet e Smartphone in famiglia

Siamo alla ricerca di finanziamenti e partner per la realizzazione del secondo laboratorio per la costruzione di un blog intergenerazionale dedicato alla città di Bologna  

Obiettivi

Il progetto nasce dall’esigenza di colmare il digital divide tra nativi e immigrati digitali, per diffondere questo tipo di cultura tra le persone e valorizzare le opportunità offerte da Web e tecnologie mobili, oggi (e sempre più nel prossimo futuro) accessibili a larghe fasce della popolazione.

  • Se da un lato i nativi digitali hanno un naturale approccio fluido e multitasking a Web e relativi dispositivi d’accesso, dall’altra – proprio per questa loro costante e nativa immersione nel mezzo digitale – hanno bisogno di affinare lo spirito critico necessario per una gestione ottimale del proprio profilo e per un uso efficace e consapevole dei contenuti online.
  • Gli immigrati digitali hanno per contro un portato di esperienze e competenze che li rende più abili nella soluzione delle criticità collegate alla scelta di contenuti pertinenti e consapevolezza del livello di privacy da gestire online, ma devono acquisire dimestichezza d’uso degli strumenti per superare il senso di inadeguatezza connesso al ruolo formativo e di accompagnamento che sono continuamente chiamati a rivestire nei confronti dei loro figli, anche e specialmente in questo ambito.

Siamo convinti che nell’incontro e nel dialogo tra le generazioni si possa diffondere una cultura digitale solida e condivisa, che promuova un uso efficace e proficuo di Internet, dei Social Media e dei dispositivi mobili oggi a disposizione (smartphone, tablet). Quella digitale è cultura partecipativa così come l’ha intesa Henry Jenkins ovvero:

“un termine che taglia trasversalmente le pratiche educative, i processi creativi, la vita di comunità e la cittadinanza democratica. Il nostro obiettivo dovrebbe essere incoraggiare i giovani a sviluppare le competenze, le conoscenze, i quadri etici e l’autostima necessari per partecipare a pieno titolo alla cultura contemporanea”.

H. Jenkins, Culture partecipative e competenze digitali, Media Education per il XXI secolo, Guerini Studio, 2010